Cominciamo subito DI BRUTTO con una cosa divertente:
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E dunque, dopo aver celiato un po’ con Homer Kirk, di che occuparsi oggi? Della ghiotta notizia che riporta Punto Informatico, direi. Ehm, no, non sto parlando dei nuovi modelli entry level Canon e Nikon (anche se, come dire, sbav…).
Sto parlando di questo.
Alleanza Google-Apple? La prima cosa che ho pensato è stata: fiiiiiiiiiiiiiiiiiico!
Tutto quello che può servire a minare monopolii come quello che ha a tutti gli effetti Guglielmo Cancelli sul mondo informatico di massa è positivo, a mio modesto modo di vedere. E da soddisfatto possessore di Mac / felice utilizzatore di account gmail (kendalen[at]gmail[dot]com) non posso che plaudere a questa iniziativa. Prima di assistere a uno stravolgimento dei valori in campo, lo so, ci vorrà del tempo, ma credo che due realtà così importanti come sono Google e Cupertino possano fare bene e ad avvantaggiarsene saranno gli utenti.
Ma.
A certi patti.
Intanto, Apple dovrebbe prendere le distanze – come peraltro ha già fatto – e agire in concreto per uscire dal pantano sfruttamento intorno alla produzione dell’iPod Nano (riportato anche da düsseldorfer).
Poi non guasterebbe maggiore serietà nella scelta dei materiali con cui costruiscono i loro prodotti (anche perché ritrovarsi con un portatile scolorito dopo qualche tempo non è proprio una bella cosa) – poco mi importa che, pressata dagli utenti (o sarebbe meglio dire dallo scandalo), l’azienda di Stevey Boy sia corsa ai ripari, si è fatta una figuraccia da competizione, specie considerando che i computer Apple non sono propriamente a buon mercato (mettendo poi sullo stesso piani pc portatili con componentistica analoga… lasciamo perdere va).
Chissà.
Di certo, il MacOSX ha i numeri (e ce li ha da tempo immemore) per soppiantare Windows – a OGNI livello. Bisogna vedere se è questo l’obiettivo (una volta era motivo di vanto, far parte di una nicchia in quanto possessori di Mac), un’eventuale e assai probabile alleanza con Google potrebbe spingere in questa direzione. Oppure, il che andrebbe anche molto bene per noi, far nascere nuovi progetti come Gmail o Google Maps. Ai posteri l’ardua sentenza.
Spazio, ultima frontiera…
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