Fuori piove, che novità.
Ormai sono giorni che come minimo un temporale viene giù.
Eppure stasera tenere le finestre aperte, con le tapparelle abbassate, e sentire le gocce di pioggia cadere sull’asfalto, pochi metri più in basso, trasmette una sensazione di pace e serenità che fa piacevole contrasto con i rumori del traffico che provengono dalla via oltre l’angolo. Non avessimo cucinato pesce alla griglia, non avremmo aperto le finestre e me lo sarei perso.
Dovrebbe provocarmi nausea, non se ne può più di giornate metereologicamente idiote – sebbene ci sia il non trascurabile vantaggio che con l’acqua la mia fidanzata non va a lavorare.
Eppure sono qua, a bearmi di questo ticchettìo irregolare. È forse questa la felicità?