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La Bussola Strabica

Il blog di Luca Romanello: pensieri sparsi, divagazioni (in)sensate e quant'altro… Ora bilingue: scritto male, MA DUE VOLTE!

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Tag: matrimonio

In attesa di un resoconto, per la serie “La bella e la bbbestia” (no, la bbbestia non è dAss!):








Si ringraziano dAss e Ivan per la gentile concessione delle foto!

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Oggi, non mi par vero, è l’ultimo giorno di lavoro prima delle agognate e sospirate vacanze con matrimonio annesso.
I due mesi passati da quando ho cambiato azienda sono stati estremamente impegnativi e stressanti, di tempo per me e per la mia fidanzata ne ho avuto troppo poco. Per fortuna i preparativi per le nozze erano sufficientemente ben avviati e la cosa non ha influito troppo. Ha influito però sul mio stato di stanchezza (leggi: fusione mentale) che ha raggiunto livelli che avevo scordato: dal mio vecchio cliente facevo sempre otto ore spaccate al giorno, qua ne faccio dieci se va bene e anche qualche weekend. Andandomene in ferie, non mi resta che sperare che vada tutto per il verso giusto da queste parti. Ho fatto tutto il possibile e in certi casi anche di più, sarebbe un peccato se il progetto dovesse vacillare in mia assenza (per carità, nel caso vacillerebbe anche in mia presenza, non ho purtroppo raggiunto il livello di divinità per cui posso decidere le sorti di cose più grandi di me! :) ). Mi sento anche un po’ egoista a pensare che la prima consegna sarà mentre mi troverò spaparanzato con l’ombelico al sole sulla nave, a sorseggiare un mojito ([homer mode on]aaaaaaaaaaah… mojito[homer mode off]) o a strafocarmi di sushi ([homer mode on]aaaaaaaaaaah… sushi[homer mode off]), poi però mi dico che sono rimasto qui a Torino a ruscare mentre quasi tutti gli altri staccavano la spina e i sensi di colpa per un attimo se ne vanno.
Non vedo l’ora che arrivi il giorno del matrimonio. La mia non è agitazione, in fondo ci sono già passato una volta, è proprio entusiasmo. Entusiasmo non solo per la festa e il pranzo luculliano che ci attende in quel di Santa Cesarea Terme, ma anche e soprattutto per poter esser sposato con la mia fidanzata. Roba allucinante, vero? Se me lo avessero detto quattro anni fa che mi sarei ritrovato così, mi sarei messo a ridere. O a piangere, non so. E invece… Beh, il merito è di Tiziana, che per fortuna è arrivata nella mia vita. Sigh, fine del momento melenso, rimettete nella scatola gli antiemetici.
Naturalmente c’è anche un altro motivo per cui sono entusiasta del matrimonio, ed è perché finalmente rivedrò la mia bimba dopo un mese. La sento ogni due giorni, ma al telefono non è proprio la stessa cosa rispetto a passare del tempo con lei: per il matrimonio si tratterà poi solo di poche ore, però saranno preziosissime. Mi manca tantissimo.

Quindi, mi tocca abbassare le serrande e mettere il cartello “Chiuso per ferie”, qui sul blog, a mò di arrivederci. Ci si “rivede” poi a settembre inoltrato, quando gli alberi cominciano a ingiallire e i kendalen portano l’anello al dito (invece che al naso) e magari espongono le foto.

P.S.: dAss, mi raccomando, comportati bene! :D

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È tempo di cominciare a scegliere quali saranno le musiche che accompagneranno il nostro matrimonio.
In realtà per la cerimonia molte scelte sono già state fatte: probabilmente ci orienteremo su brani di Ennio Morricone, compositore che adoro. The Mission e Giù la testa dovrebbero essere i film a donarci i pezzi che l’arpista e il flautista faranno risuonare tra le mura del castello di Andrano. A me non sarebbe dispiaciuto anche qualcosa di più western, in memoria del grande Sergio Leone, ma in effetti sarebbe stato decisamente poco matrimoniale.
Perciò, vi propongo qui lo stesso brano in due versioni. Si tratta de L’estasi dell’oro, da quel capolavoro degli spaghetti western che è Il buono, il brutto e il cattivo. Buon ascolto!
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=qQ3u3fTG70Q]
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=JTfHxqwYUMk]

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Eccoci giunti all’epilogo (speriamo) della nostra avventura nei meandri della burocrazia. Per dettagli sulle nostre peripezie, rimando a questo post e a quest’altro.
La sentenza di divorzio che per “magia” è stata protocollata in un battibaleno dopo aver fatto la muffa per un po’ di tempo e per la quale io e la mia oramai ex moglie (ex a tutti gli effetti di legge) abbiamo firmato la quiescenza è passata all’anagrafe nei tempi promessi e nel giro di 5-6 giorni anche all’anagrafe si sono dati da fare. Morale della favola: il 29 luglio andiamo a fare le pubblicazioni di matrimonio e il 7 settembre riusciremo a sposarci come da noi tanto desiderato.
Tutto è bene quel che finisce bene. Oggi pomeriggio abbiamo anche comprato le fedi. Certo, ci mancano ancora due o tre cosette da sistemare (soprattutto le bomboniere), ma ormai la strada dovrebbe essere in discesa.
Resta un po’ di amarezza per il pensiero di come funzionano le cose nel nostro paese.
In tutto questo però, desidero sottolineare il comportamento di una persona particolare, alla quale ci siamo rivolti per chiedere consiglio con una lunga mail nei momenti più bui. Non ci attendevamo una sua risposta, al massimo pensavamo di ricevere un messaggio automatico o poco più. Invece, dopo qualche giorno di attesa, abbiamo ricevuto una mail rassicurante sullo stato delle nostre pratiche, con dettagli (tipo il numero di pratica e le date, cose che nella nostra prima lettera non avevamo indicato) che dimostravano un interesse vero, al di là del fatto che questo interesse, per motivi di tempo e lavoro della persona in questione, si era manifestato quando ormai la sentenza si era sbloccata. La nostra sorpresa è stata grande e siamo stati ancora di più convinti della fiducia che gli abbiamo dato. Questa persona è Antonio Di Pietro.
Può essere che anche altri avrebbero fatto come lui, questo non lo so. Quello che so è che tra tutti gli impegni che ha un parlamentare della Repubblica (quelli che lavorano davvero, almeno… :) ), trovare del tempo da dedicare a una questione statalmente insignificante come il nostro matrimonio è un segnale di vero interesse per il proprio elettorato. Grazie, di cuore.

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Un post sul blog di Irish Coffee mi ha riportato in mente lo spettacolo di luci cui ho assistito insieme a mia figlia e alla mia compagna in quel di Diso, cittadina del Salento, durante il mega-ponte del 25 aprile – primo maggio. Eravamo andati giù per organizzare il nostro matrimonio e avevamo le giornate stra-piene, però un po’ si è riusciti a girare e a vedere bei posti. Il luogo dove sono state scattate queste foto è a breve distanza dalla città dove ci sposeremo ed è stata una vera sorpresa ritrovarsi con le strade illuminate a giorno da colori intensissimi, per la festa dei santi Filippo e Giacomo

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