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La Bussola Strabica

Il blog di Luca Romanello: pensieri sparsi, divagazioni (in)sensate e quant'altro… Ora bilingue: scritto male, MA DUE VOLTE!

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Tag: uccelli

Dopo un lungo periodo infruttuoso, la ricerca del signor Rezzonico ha cominciato a dare qualche risultato. Lo ricordiamo, in seguito a una segnalazione anonima, ma che riconduce senza fallo a un agente della polizia ticinese, è stata seguita la pista mendrisiotta e qui e qui potete vedere segni tangibili della presenza del Rezzonico. La polizia si augura che non sia rimasto offeso di brutto brutto brutto – sebbene un informatore abbia fatto trapelare l’informazione secondo la quale potrebbe trovarsi in quel di Bizzarrone, luogo natìo di Fausto Gervasoni, antagonista storico del Rezzonico.
Speriamo di potervi dare informazioni più dettagliate nel corso delle prossime ore, il nostro gruppo di esperti è alacremente al lavoro per risolvere il caso quanto prima.

Passiamo ora a un caso che, purtroppo, è finito male per i suoi protagonisti. Ricordate kendalen e i suoi uccelli? Da più di un mese non se ne avevano più notizie e il kendalen, preoccupato, ci ha contattati per poter ritrovare gli amati beni. La crudeltà della realtà supera qualsiasi commento e ci è pianto il cuore a scoprire che i compagni di vita del suddetto avevano trovato dimora al nord, forse vittime di una deportazione o di un traffico clandestino di uccelli finalizzato alla polenta. Non ci è rimasto che avvertire il kendalen, il quale si è tempestivamente recato in loco. Come ben sapete, amici telespettatori, non amiamo la televisione del dolore, ma il dovere di cronaca ci obbliga a documentare: qui potete vedere l’addolorata reazione del kendalen.
Anche in questo caso, se avremo aggiornamenti saremo celeri nel riportarli…

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Anche se ormai non lo è più, inaspettata, ieri sera l’amico pennuto è tornato a farsi vedere. Ho scattato un paio di foto, ma come si può vedere sono venuto maluccio assai, complice la poca voglia del soggetto di farsi immortalare da vicino.
La vera notizia, però, è un’altra. Ho scoperto dove ha fatto il nido e NON è dentro alla grondaia – anche perché se fosse stato lì con i due nubifragi di questi giorni sarebbe stato spazzato via senza troppi riguardi. Invece, i richiami dei piccoli arrivano dalla presa d’aria vicino a quella del boiler a gas, quella per permettere la corretta aerazione del locale (quindi priva di pericoli per loro). Sì, ok, lo so, NOTIZIONA. :)
Qualcuno riesce a capire di che razza si tratta? Qualche esperto di… ehm… uccelli?

P.S.: e qualcuno gentilmente mi spiega perché non riesco a raddrizzare una delle due immagini? :( Sia chiaro, intendo la foto, non l’uccello… E qui, apoteosi di umorismo dozzinale! :D

P.S. 2: mi assenterò per una settimana di ferie, buone vacanze a chi resta e a chi parte!

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Stavo scrivendo il post che segue, quando, alzando gli occhi, vedo fuori dalla porta finestra che dà sul balcone un uccello. Non riconosco che tipo di uccello sia, non sono un esperto (ah ah ah, bravo, bella battuta, un umorista nato), al massimo potrei dire cosa NON è: non è né un colombo né un passero e nemmeno una cornacchia (bravo, un vero trattato di ornitologia, complimenti al professore). Resta a fluttuare nell’aria sbattendo le ali velocissime e rimanendo quasi immobile al suo posto per pochissimi secondo, giusto il tempo di notare che con la testolina scruta qualcosa dentro casa. Ha un insetto nel becco. Fa uno scarto alla sua destra e subito torna indietro, posandosi sui fili della biancheria. Forse è un’ape, quella che sta portando. Si ferma per poco, poi vola via, verso il suo nido.
Ho la sensazione, facilmente sbagliata, che sia lo stesso che ho notato già altre volte e che mi sono fermato a guardare. Mi piace pensare che sia passato a salutarmi, stasera, prima di cena. E non mi frega se fa molto alessandrodelpiero… :)

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