Dopo un lungo periodo infruttuoso, la ricerca del signor Rezzonico ha cominciato a dare qualche risultato. Lo ricordiamo, in seguito a una segnalazione anonima, ma che riconduce senza fallo a un agente della polizia ticinese, è stata seguita la pista mendrisiotta e qui e qui potete vedere segni tangibili della presenza del Rezzonico. La polizia si augura che non sia rimasto offeso di brutto brutto brutto – sebbene un informatore abbia fatto trapelare l’informazione secondo la quale potrebbe trovarsi in quel di Bizzarrone, luogo natìo di Fausto Gervasoni, antagonista storico del Rezzonico.
Speriamo di potervi dare informazioni più dettagliate nel corso delle prossime ore, il nostro gruppo di esperti è alacremente al lavoro per risolvere il caso quanto prima.
Passiamo ora a un caso che, purtroppo, è finito male per i suoi protagonisti. Ricordate kendalen e i suoi uccelli? Da più di un mese non se ne avevano più notizie e il kendalen, preoccupato, ci ha contattati per poter ritrovare gli amati beni. La crudeltà della realtà supera qualsiasi commento e ci è pianto il cuore a scoprire che i compagni di vita del suddetto avevano trovato dimora al nord, forse vittime di una deportazione o di un traffico clandestino di uccelli finalizzato alla polenta. Non ci è rimasto che avvertire il kendalen, il quale si è tempestivamente recato in loco. Come ben sapete, amici telespettatori, non amiamo la televisione del dolore, ma il dovere di cronaca ci obbliga a documentare: qui potete vedere l’addolorata reazione del kendalen.
Anche in questo caso, se avremo aggiornamenti saremo celeri nel riportarli…

